Presentiamo oggi i docenti dell’Accademia Nazionale di Belcanto Italiano ®: “Un soprano dalla tecnica eccezionale: il belcanto italiano sei tu” – così Beniamino Gigli jr, nipote diretto del grande tenore ha definito Astrea Amaduzzi. Una cantante che sa eseguire e sa spiegare alla perfezione il vero “canto sul fiato”, l’emissione morbida e squillante al tempo stesso, i passaggi di registro per valorizzare le note acutissime come quelle di petto, agilità vocali e filati preziosi.
Una docente di canto d’eccezione, conosciuta ormai a livello internazionale, che insegna con l’esempio diretto quanto dice e spiega.
Il Maestro Ugo Benelli: un tenore dalla carriera sfavillante e di importanza mondiale, tra i massimi oggi conosciuti. A lui saranno affidate materie quali interpretazione e arte scenica, e curerà anche la regia di scene liriche e opere che verranno prodotte dall’Accademia.

Per la prassi esecutiva e l’interpretazione il Maestro Mattia Peli, raffinato pianista e direttore d’orchestra, attento studioso dei repertori e della storia del Belcanto. Nei dettagli di quanto spiega si crea come per incanto la differenza che fa la grande qualità esecutiva e concertistica.

All’Accademia Nazionale di Belcanto Italiano ®, accanto al corso di canto, è stato istituito quello per docenti di canto, che avrà lo scopo di istruire Maestri estremamente capaci, cui verrà rilasciato alla fine del triennio il titolo accademico di “alto magistero nell’insegnamento del Belcanto Italiano”.
Sarà presto possibile effettuare il download del bando e del modulo di iscrizione dal sito ufficiale di Belcanto Italiano ® – www.belcantoitaliano.it



– (La povera vittima in questione oltre che respirare quasi niente presentava frequentissime rotture nel mezzo dell’emissione vocale ed è un mezzosoprano dalla voce favolosa che hanno fatto cantare da soprano per anni). FUGGITE VIA IMMEDIATAMENTE. L’apertura di bocca e mandibola nel canto lirico è un meccanismo delicatissimo e complesso, e va fatto nel modo più morbido e naturale possibile. 
“Mi hanno fatto cantare in ginocchio e con la schiena la testa completamente reclinata indietro ma io non riuscivo, ero completamente bloccata….” (Charlotte, Mezzosoprano) (Accade in Germania, chissà che questa tortura terrificante non venga usata anche in Italia…) —> DOPO ESSERSI CATEGORICAMENTE RIFIUTATI DI FARLO, FUGGIRE VIA SUBITO. Buttare completamente la schiena e la testa indietro piegando forzatamente il collo bloccherà completamente la vostra respirazione e la vostra laringe, e se ancora non l’avete capito, nella vostra laringe ci sono le corde vocali. La laringe nel canto lirico deve essere completamente libera. 